Il Cenacolo milanese di fantascienza

venerdì, luglio 11, 2008

Presentazione

Sabato 12 luglio 2008, alle 20.30, alla Comuna Baires, via Parenzo 7 si terrà la presentazione del'antologia di racconti (tre o quattro sono di fantascienza) di Giuseppe De Micheli, autore già noto per la sua precedente antologia “Granelli di Sabbia”, nonché come vincitore della Sviccata, e il cui racconto finalista del Premio Galassia, è pubblicato sul numero 54 di Robot.


Sabato 12 Luglio 2008, 0re 20,30

Comuna Baires - Via Parenzo, 7

20143 Milano

Presentazione di Renzo Casali, Incontro con gli autori, letture, e... Musica balcanica e rom con la Piccola Orchestra del Villaggio Solidale


CIRCOLO PICKWICK

Presenta:

TRAME

Racconti di Giuseppe De Micheli


Le storie narrate dagli uomini sono sempre nuove o ricalcano schemi ripetitivi?

Gozzi, Schiller, Goethe, Polti sono giunti alla conclusione che tutto quanto è stato raccontato, dagli albori dell'umanità ad oggi, oralmente, per iscritto o portato in scena, è classificabile in un numero limitato di situazioni tragiche. Polti ha sistematizzato la materia nel suo Les Trentesix Situations Dramatique del 1895.

Giuseppe De Micheli ha provato a scoprire una nuova situazione, ma non ci è riuscito: tutti i suoi racconti si sono incasellati, senza sforzo, in una delle trentasei situazioni già note. In questa antologia vengono presentati i racconti corrispondenti alle prime 18 situazioni di Polti.


2008 Editori della Peste



INGRESSO LIBERO, si prega di prenotare

Durante la presentazione sarà possibile cenare con pizza


Tel: 0289121317 - 0289786301


Ulteriori precisazioni:

- la presentazione non durerà più di un ora e sarà inframmezzata dai canti del trio balcanico (voce, chitarra, fisarmonica)

- al termine proseguirà l'esibizione del trio balcanico. Chi vuole potrà ballare.






scritto da: emanuelemanco alle ore 13:36 | link | commenti
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venerdì, giugno 27, 2008

Pranzacolo Giugno 2008

No, la foto non l'ho scattata a gennaio. Bensì lo scorso pranzacolo, tenutosi come da tradizione a casa Arosio.
Ora sto sudando come un caprone, ma giorno 15 c'era proprio freddo! Il menu è stato all'insegna della semplicità: bruschette per antipasti, insalata di cereali al tonno, puntine, costine e braciole varie. Persino l'insalata è stata spazzolata. Sontuose le preparazioni di dolci. Una goduriosa millefoglie, una sfiziosa delizia al cioccolato e savoiardi, un atipico gelo di "mellone", dolce palermitano.
La conversazione è stata come sempre fittissima, piena di elucubrazioni sullo scioccante finale di mezza stagione di Battlestar Galactica. Come sempre si è giocato a ping pong, calcetto e biliardo. Il gruppo di veterani del Cenacolo non si ferma. L'appuntamento del 15 del mese continua. Anche se il blog non viene aggiornato con frequenza, lo spirito e l'appettito si mantengono alti! D'altra parte i cenacolisti sono golosi anche di spiriti, eccome! Prossimi aperitivacoli per esempio incombono. Spero di raccontarne presto. Intanto cerco anche io un po' refrigerio staccando dal mio pc, che oggi mi sembra più una stufetta. Alla prossima!
Le foto del cenacolo le trovate qui


scritto da: emanuelemanco alle ore 00:12 | link | commenti
categorie: giugno 2008
martedì, maggio 06, 2008

Appuntamento a Milano

ATROCITA' IN MOSTRA A MILANO



Quando: lunedì 12 maggio.

Dove: a Milano presso l'Arci Corvetto, in via Oglio 21 (MM Corvetto), a
partire dalle 20:45.

Cosa: "The Atrocity Exhibition", film diretto da Johnatan Weiss, tratto
dall'omonimo libro di J. G. Ballard.

Altro: ingresso gratuito; a partire dalle 19:30 cena (costo 8/10 euro) con
fantascientisti, cenacolisti, connettivisti e tutti gli –isti possibili!!!



Il film, mai uscito nelle sale cinematografiche, è stato girato da Weiss
inizialmente senza alcun consulto o contatto con Ballard, il quale, dopo la
visione della prima stesura del film, entusiasta ha dato la sua approvazione
e suggerito l'introduzione iniziale.
Un’intervista al regista si può leggere qui:
HYPERLINK "http://www.ballardian.com/weiss-interview"
\nhttp://www.ballardian.com/weiss-interview



Il film verrà proiettato in lingua originale, sottotitolato in italiano.

La proiezione sarà preceduta da un'introduzione al film e all'opera
ballardiana a cura di Giovanni De Matteo, Fernando Fazzari, Lukha Kremo
Baroncinj e Mario Gazzola.



The Atrocity Exhibition

Regia: Jonathan Weiss

Soggetto: J.G. Ballard

Sceneggiatura: Jonathan Weiss & Michael Kirby

Fotografia: Bud Gardner

Musica: J.G. Thirlwell (Foetus)

Interpreti: Victor Slezak (Travis e gli altri 'T'); Anna Juvander (Karen
Novotny; La Donna in Bianco); Michael Kirby (Dott. Nathan)

Anno: 2000

Durata: 105'





Da "La quotidiana atrocità in mostra", articolo di Lukha Kremo Baroncinj,
apparso su next-station.org



"La mostra delle atrocità (una raccolta di frammenti narrativi scritta in
più tempi) rappresenta un nodo importantissimo della produzione ballardiana:
l'Uomo si trova ad affrontare un altro groviglio: il mondo dei mass media e
della tecnologia. L'artefatto umano ha raggiunto un grado tale da renderlo
autonomo, l'Uomo è costretto alla propria riprogettazione e al nomadismo
psichico. La geometria dei sistemi di comunicazione diventano l'estensione
del sistema nervoso. Nei paragrafetti che si succedono incalzanti, quasi con
isteria, Ballard mette in scena le ossessioni, le perversioni, le mitomanie
che nascono nella mente facendole "esplodere" nel mondo esterno (Burroughs
nota che l'autore si rifà nuovamente al mondo dell'arte realizzando in
letteratura quel processo di blowing up che attuavano Rauschenberg e la
Pop-art quando ingrandivano enormemente un'immagine). Prende vita un
inconscio collettivo fatto di mitologie contemporanee ed eventi shock alla
base del quale c'è una sessualità che pervade tutto [...] E' uno scenario di
violenza ed eccesso, ma non troppo fantascientifico se si pensa alla
quantità di trasmissioni televisive basate sul concetto di real-TV (nato nel
cinema coi cosiddetti mondo-movies che hanno come capostipite un cinico come
Jacopetti), all'esistenza del mercato illegale degli snuff-movies (veri e
propri "festival di atrocità cinematografiche"), o soltanto di un libro che
raccoglie tutte le frasi dei piloti registrate nelle scatole nere pochi
istanti prima che l'aereo precipiti (The black Box di Malcolm MacPherson), e
a tutto il materiale pornografico feticistico di stampo clinico e asettico
attualmente in commercio. Ma è l'autore stesso a cercare di capire dove
tutto questo potrà condurci: «La morte di un bambino o la guerra nel Vietnam
potrebbero essere visti come contributo al bene comune»."

scritto da: emanuelemanco alle ore 10:39 | link | commenti
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martedì, aprile 01, 2008

Infect@ The Movie

Senza troppi clamori, Nicolazzini, l'intrepido agente di Tonani, è riuscito nell'impresa. La Dreamworks ha acquistato i diritti per l'adattamento cinematografico di Infect@. Ancora non è chiaro con quali tecniche il film verrà realizzato. Ma pare che Robert Zemeckis sia stato contattato dal dinamico produttore Joe Cond. Cond ha dichiarato di essersi innamorato del romanzo durante un recente viaggio in Italia. Cond in realtà è italo americano, il suo vero nome è Giuseppe Condice. La sua dichiarazione entusiastica è stata: “Distruggerò il mito di Blade Runner e di Roinfect@ger Rabbit in un solo colpo con questo film”. Pur prendendo spunto dall'universo di Infect@, il primo trattamento ha il titolo provvisorio di “Betty Boop vs Cletus”. Il film si prenderà parecchie libertà rispetto al romanzo originale. Più ampio quindi il ruolo della gigantesca Betty Boop all'interno del film, specialmente delle sue parti intime. L'ambientazione sarà in ogni caso milanese, infatti il romanzo sarà ambientato a Milano, Erie, Ohio, Stati Uniti d'America. Se le premesse fossero mantenute il film si meritebbe un bel “R-Rated”, per le scene di violenza e sesso esplicito contenute. Ma la vera rivelazione potrebbe essere il ruolo di Cletus. Infatti Harrison Ford si è detto interessato al ruolo. Pur non essendo più un giovincello pare non riesca a resistere al richiamo dei cartoni animati.

Interrogato in proposito Dario Tonani non ha risposto, si è limitato a fuggire via a bordo della Ferrari nuova.


scritto da: emanuelemanco alle ore 09:30 | link | commenti
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lunedì, marzo 17, 2008

CenacoloCon

Questo mese il Cenacolo ha coinciso con la cena di gala dell'Italcon. Silvia Castoldi ha osservato come tale cena sia stata forse la peggiore tra quelle dell'intera convention. Non che fosse di bassa qualità, ma non all'altezza delle precedenti. Se al Cenacolo si magna e si beve a esaurimento, all'italcon tutto questo si è distribuito per quattro giorni quattro. Ne ho scritto sul mio blog.
Durante la serata di sabato ho avuto una commovente sorpresa. La mia amica Selene ha voluto premiare Paolo Arosio, per l'abnegazione con la quale organizza le sue ArosioCon, nonchè per lo stoico viaggio a Lione. Poi il sottoscritto, per la cura del blog del cenacolo e per i mille passaggi che le ho dato in auto e per il viaggio a Lione. Invero nulla di che. E' sempre stato un vero piacere. E sono onorato di essere tuo amico Selene. Ma il premio più grande è spettato a Giuseppe De Micheli, organizzatore dei proto-cenacoli. Sono commosso.
Ora però c'è da digitalizzare l'effige riprodotta sul premio. Da ora in poi lo slogan del Cenacolo sarà "Mangiare a Ufo". Quando lo vedrete capirete... ;)

scritto da: emanuelemanco alle ore 11:59 | link | commenti (1)
categorie: italcon 2008
mercoledì, gennaio 16, 2008

A cavallo di due anni

Il 15 dicembre 2007 è stata la volta di un nuovo pranzacolo. Il clima rigido stimola l'appetito si sa. Anche un fumante brasato con polenta. Libagioni sempre copiose hanno accompagnato il desco. Devo dire che credo di avere scoperto la mia allergia al Negroni. L'aperitivo preparato da Paolo mi ha steso quasi immediatamente. Un mal di testa lancinante mi ha accompagnato per tutta la giornata. Pazienza. Non mi ha tolto l'appetito per fortuna. Anche l'antipasto di salumi è stato ampiamente spazzolato. Giochi, chiacchere e visioni di telefilm di Doctor Who sono seguite al pasto. Ma prima ancora si è festeggiato il compleanno di uno dei nostri "decani". Il nostro Giuseppazzo ha festeggiato con noi i suoi 70 anni. Non dimostrati. Sembra una frase fatta ma lo dico con convinzione. Quando ero piccolo  i settantenni erano vecchietti rugosi e curvi. Giuseppe è vitale come non mai. Prova ne sono le foto del suo recente viaggio in Patagonia, che ci ha mostrato durante l'aperitivo. Infatti la torta portava però in bella evidenza un numero molto fantascientifico, ossia il mitico 42, più rispondente alla freschezza mentale del nostro caro amico! Complimenti e ancora auguri Giuseppe!
Le altre foto del pranzacolo sono qui.
Ieri invece è stato di nuovo cenacolo. Dopo una aperta votazione si è optato per il collaudato Marina. Uno degli egiziani low budget che di tanto in tanto frequentiamo, per non svenare le tasche di chi con la fantascienza ricco non diventa. Serata più raccolta, con undici partecipanti, ma non meno animata. La parlantina dei cenacolieri è proverbiale quanto il loro appettito e la loro propensione ad ampi giri di ammazzacaffè. E siamo arrivati al quarto compleanno del cenacolo. Quello di marzo cadrà proprio durante l'italcon. Tocca organizzare qualcosa. Non so ancora cosa. Ma ci penseremo....

scritto da: emanuelemanco alle ore 11:49 | link | commenti
categorie: cenacolo
sabato, novembre 17, 2007

Regole della lista Cenacolo

Selene disse:

Ho lungamente riflettuto sull'episodio della "cylona", ed ecco qui di seguito quali sono le conclusioni di cotanta riflessione.

Questa lista _non e'_ moderata, e continuera' a non esserlo, per due ragioni essenziali:
- perche' e' composta da individui adulti e consenzienti (ehm...)
- perche' sono fondamentalmente una dittatrice anarchica.

Detto questo, in ogni societa', per quanto piccola possa essere, ci sono delle regole da rispettare. In una societa' anarchica, queste regole, anziche' essere esplicitate, sono introiettate, in quanto l'idea stessa di anarchia va di pari passo con l'idea di responsabilita'.

In questa lista, alcune delle regole che mi sembra tutti condividano senza essere imposte dall'alt(r)o, non ammettono
- razzismo
- apologia di fascismo
- maschilismo
- discriminazioni di qualunque altro genere, nei confronti di stranieri, napoletani, disabili, ciccioni (non siamo autolesionisti), rom, down, ecc. con l'unica possibile eccezione dei francesi in occasione della finale dei mondiali di calcio e di UR
- insulti gratuiti (gli insulti a pagamento sono tollerati a partire da 10 euro cad, da versare sul conto paypal selene.verri@gmail.com). Naturalmente le parolacce in senso Lato non contano, quelle le lascio alle maestre elementari. Si puo' insultare in modo violentissimo senza usare volgarita', per cui il turpiloquio non e' considerato una discriminante, e Riccardo puo' usare tutti i "cazzo" che vuole, se il contesto lo consente.

Ora, di tutti questi elementi, il piu' insidioso e' il maschilismo, tanto che le piu' maschiliste sono - ahime' - spesso delle donne. Il che non e' sorprendente, se si pensa che per esempio il fascismo e' nato dal socialismo. Chissa', forse la fantasy e' nata dalla fantascienza (e con questa mi sono guadagnata la seconda raffica di kalashnikov).

In quanto Fondatrice, Proprietaria e Moderatrice Unica della Lista e, per ovvi motivi, particolarmente sensibile agli attacchi maschilisti, mi ergo a giudice suprema per i casi di questo e altro genere. Pertanto, subito dopo l'invio di questa missiva, provvedero' a moderare Andrea. O forse no. Diciamo che forse potrei dargli un'ultima chance, ma stavolta e' proprio l'ultima. Alla prima frase che urti la mia sensibilita' femminista, lista nera. E, ci tengo a precisare: la moderazione e' irreversibile(*). Il che puo' essere molto fastidioso se, per esempio, state organizzando un cenacolo e io non sto seguendo la lista perche' sono via o per qualunque altra ragione, e quindi non posso autorizzare i messaggi degli iscritti moderati.

Approfitto di questa missiva per ricordare che sono considerati OT tutti i messaggi che non riguardino:
- cene/pranzi/crapule di vario genere
- eventi culinari e/o culturali (i cosiddetti eventi CulCul) che si svolgano a Milano e dintorni, intendendo per dintorni i luoghi di residenza e/o d'origine dei listaroli, Emanuele Manco incluso
- fantascienza in tutte le sue forme e dimensioni
Gli OT sono tollerati, ma si consiglia caldamente di dirottarli sulla lista Fantascienza, dove sono meglio accolti.

Sono peraltro ammessi "quote" alla cazzo, uso improbabile della punteggiatura, errori ortografici, ortofonici e ortottici, nonche' ortolani. Dislessia e disfasia non ci fanno paura.

Ricordo infine che su questa lista e' vietato fumare.

sln non avrai altra Moderatrice al di fuori di me

(*) si esclude il caso di corruzione della Moderatrice. A questo scopo, il conto Paypal e' quello gia' indicato in precedenza. In alternativa, si accettano pagamenti in zamponi.

scritto da: emanuelemanco alle ore 21:31 | link | commenti (2)
categorie: regole

Nessuno stinco verrà risparmiato

A dire il vero, visto che parlo al passato, dovrei dire "Nessuno stinco è stato risparmiato". E' quello che è accaduto il 15 ottobre. Ogni 15 del mese, si sa è Cenacolo. Il 15 ottobre scorso è coinciso con una delle date del cineforum della USS Leonardo. Molti cenacolisti sono affezionati frequentatori del cineforum. Visto che prima di ogni film generalmente si mangia all'Arci Corvetto si è organizzata una cena ante film. Chi ben conosce l'Arci Corvetto sa che non brilla per fantasia culinaria. Bassi prezzi, ma anche poca varietà. Due o tre tipi di pasta, di solito pesto, pesto noci e ragù. Una volta eccezionalmente si è vista una pasta all'odore di melenzana. Anche i secondi sono abbastanza comuni. Da mensa aziendale più o meno. Ma talvolta, grazie alla solerzia di Giuseppe De Micheli, siamo riusciti a mangiare discretamente. Specialmente quando alla cucina c'era sua mogghiera Luciana. Il mio primo cenacolo, il 15 giugno 2004, fu proprio lì, e il piatto principale era lo stesso del 15 ottobre ultimo scorso, sua maestà "Lo Stinco". Per una volta quindi, la sala "cinema" è diventata anche una sala da pranzo. Glissando sui primi, un banale risotto giallo, e un minestrone da refettorio francescano, possiamo dire che gli antipasti sono stati ottimi e abbondanti, con un bel salame di Varzi che si è fatto ben mangiare. Poi degli stinchi obelixiani hanno allietato la compagnia. Dolci, frutta, caffè e ammazzacaffè non sono mancati. Il film proiettato dopo la crapula è stato  "Il pianeta morto" (Der Schweigende Stern, di Kurt Maetzig, DDR/Polonia 1959), tratto da un romanzo di Stanislaw Lem. Una produzione tutto sommato sontuosa per la DDR e per il periodo, con qualche surreale invenzione visiva degna di nota. La serata è ampiamente riuscita. L'altierano detto è stato ampiamente rispettato.
L'ultimo cenacolo, quello del 15 novembre, è stato a ranghi molto ridotti. Freddo? Mancanza di soldi ? Non so. Assente giustificato Giuseppazzo, che si trova in Patagonia beato lui.  Il posto prescelto è stato un ristorante pugliese, chiamato Ma.Si., in via Lodovico il Moro. Il locale propone una scelta di piatti  e ingredienti pugliesi, come le canoniche orecchiette alle cime di rapa o la burrata. Non conosco abbastanza la cucina pugliese per giudicare gli altri piatti, forse solo liberamente ispirati alla cucina pugliese. Il vino proposto, per quanto promettente, è stato cassato senza appello dalla sommelier Angiola. Mi inchino alla sua sapienza. Il cameriere fa il simpaticone, mischia la pasta con fare coereografico. Ma è costretto a saltare da un tavolo all'altro come un grillo. Il servizio non ne risente durante il pasto, ma segna il passo dopo i primi. Piccante la cucina, anche se non mi ha fatto sussultare, salatino il conto. Se è pur vero che ormai 35 euro sembrano pochi, ma non lo sono,  alla fine abbiamo mangiato un paio di burrate, salumi vari, e un piatto di pasta. Solo due persone hanno preso il secondo. La presa in giro della bottiglia "offerta", è stata subito sgamata da Francesco Lato, che ha notato che il tizio abbia fatto il frocio con il nostro culo. Odio cordialmente i conti "forfettari".  Ma queste sono quisquillie. La serata è stata più che piacevole. L'intima atmosfera non ha reso questo cenacolo meno appagante dei precedenti. Della chiacchera fantascientifica ci sarebbe tanto da dire. Chi lo ha letto ha commentato l'ultimo urania, ossia "Sezione Pi-Quadro", di Giovanni De Matteo. Chi ne ha parlato bene, chi è dispiaciuto di "doverne" parlare male. Io lo sto ancora leggendo e per ora ne posso parlare solo bene. A ognuno il suo gusto. Io continuo a consigliarvi di "accattarlo".  Arrivederci al 15 dicembre prossimo, quando sarà di nuovo ArosioCon!


scritto da: emanuelemanco alle ore 21:28 | link | commenti
categorie: cineforum, cenacolo
sabato, settembre 22, 2007

Lyonnacolo parte seconda

Non vi ho parlato della metropolitana di Lione. Ha lo “strano” vizio di essere puntuale. Ma la cosa che mi ha più stupito è il fatto che le porte si aprissero sempre e comunque in prossimità del corretto segnale sulla banchina. Sarò un provinciale. Ma l'abitudine all'approssimazione del funzionamento dei mezzi delle mie parti, mi aveva già fatto gridare al miracolo quando ho visto i mezzi di Milano. Figuratevi con siffatti mezzi.

Sulle note della colonna sonora dei Simpsons scrivo la parte finale di questo resoconto. Dopo aver pasteggiato a crêpes, raggiungiamo il luogo prefissato per l'incontro, ossia il Café de la Cloche. L'incontro entra quindi nel vivo. Dopo esserci presentati, un po' tutti quanti, comincia la sarabanda delle chiacchiere in libertà. Fantascienza, ma anche no. Come nella migliore tradizione dei cenacoli delle nostre parti. Nel podcast delle Lyonnes trovate il resoconto sonoro dei miei balbettamenti in una lingua misteriosa, parte inglese, parte francese, parte italiano, tutto rigorosamente maccheronico. Almeno io credo. Pare che per questo idioma Selene abbia un nome. Non lo ricordo bene, ma credo che abbia a che fare con lo strano miscuglio di lingue parlato a Euronews. I tentativi di farci comprendere non sembrano comunque infruttuosi. Riesco a capire, tra le altre cose, che in Francia i super eroi sono considerati fantascienza a tutti gli effetti. Sono in netto disaccordo con chi, qui in Italia, li assimila al fantasy. Interesse viene riscosso pure per due nostri concorsi, "La sviccata", e il "Galassia". Anche oltralpe l'idea di mangiare con la fantascienza, una volta tanto, fa proseliti. Francisco apprezza l'idea della sviccata, pensando a qualche decina di partecipanti "involontari" di sua conoscenza. Ma ciò è contrario allo spirito della "nostra" sviccata, che premia l'intenzione di scrivere schifezze. Sorgerà un premio Galassia, con palio Camembert e Brie? Gli spagnoli avranno la loro sviccata? Lo sapremo solo vivendo. Di chiacchiera in chiacchiera si fa l'orario della nanna. Ci congediamo con l'impegno di non perdere di vista questi contatti. Sylvie vorrebbe organizzare nuovi incontri. Sperem.

La mattina successiva la passiamo, nell'attesa di prendere il treno del rientro, a fare i turisti a Lione. Un giro, largo, molto largo, per le "quai" del Rodano rimesse a nuovo. La giornata è splendida. L'ideale per passeggiare in lungo e in largo. Ma tutte le cose belle finiscono,e alla fine anche l'orario del treno arriva. Riprendiamo il nostro treno per Milano. Sul TGV sembra già di essere in Italia, sigh. Un odore rancido viene dal nostro vagone. E ci accompagna tristemente fino all'arrivo a Milano. Ma in tutti i casi, ne è valsa la pena. Arrivederci Lione. E noi ci rivediamo ai prossimi Cenacoli!

scritto da: emanuelemanco alle ore 18:36 | link | commenti (4)
categorie: lione, lyonnacolo, lyonnes
martedì, settembre 18, 2007

Lyonnacolo

 




Qualche breve nota, giusto per raccontare un bel week end. Ho aderito con molto entusiasmo alla proposta del Lyonnacolo. La stessa curiosità che,  più di due anni fa mi portò a conoscere il Cenacolo, mi ha spinto ad accettare la proposta di un incontro italo-francese o franco-italiano che dir si voglia. A parte Spitz o Brussolo, di francese non ho mai letto altro. E non in lingua francese.  Il fine settimana è stato intesissimo. Levataccia sabato mattina, per partire con il TGV alle 6.43.  Non così presto come per partire con un aereo, ma in ogni caso più presto di un solito sabato. Al binario, puntuale, mi ha raggiunge Paolo Arosio, membro fondatore del Cenacolo. Il viaggio è scorso senza intoppi. Neppure il paventato controllo dei documenti a Modane (in spregio al trattato di Schengen) rallenta la corsa del treno. In realtà ci intravedono fuggevolmente la copertina della carta di identità mentre passiamo sotto il traforo del Frejus. Nulla di invasivo. Dopo il cambio del treno a Chambéry arriviamo alla stazione di Lyon Part Dieu. Mmm... tutti i nostri itinerari prevedono  l'arrivo a Perrache, vicinissimo all'albergo.  Poco male. Lione è molto attrezzata di efficienti mezzi pubblici. Arriviamo a Perrache in metropolitana. Affidati alle mappe di Google facciamo ovviamente il giro più lungo per arrivare in hotel. In realtà dipende dal fatto che il buon Paolo aveva omesso di indicare l’esatto numero civico. Ma nulla riesce a fermarci. Dopo aver posato, come si dice, armi e bagagli, ci dirigiamo verso l’Opéra dove ci attende Selene.

Dopo baci e convenevoli, nonché un robusto felafel (erano circa le 14.30, lo stomaco reclama il suo giusto obolo), Selene ci porta per un piccolo e selezionato tour della città di Lione. Un periplo della Vecchia Lione, una salita in funicolare verso Fourvière
, una visita al  teatro romano, poi di nuovo giù verso la Vecchia Lione, per il giro delle librerie. Non prima di avere raccolto alcuni dei partecipanti francofoni  in una libreria. Quindi doverosamente ci impolveriamo le mani spulciando tutte o quasi le librerie che Selene ci mostra.  Non compro tantissimo. Il portafogli piange per i costi della trasferta. Mi faccio tentare dall’ennesimo Brussolo, nonché dalla versione francese de “Il giorno della civetta”. Sono alquanto curioso di leggere la versione francese della sciasciana classificazione in “uomini, ominicchi e quaquaraquà”.  Dopo il giro, si arriva quindi al Cafè de la Cloche, per una birretta pre pasto. Fin troppo veloce. Facciamo la conoscenza della Lyonne Flo e della leggenda vivente Sylvie Lainé, praticamente la scrittrice più premiata per i racconti brevi di Francia.  Ma il tempo si fa tiranno, e ci dirigiamo verso LA CREPE D’OR, ameno ristorantino, dove l’ovvia specialità sono i pizzoccheri alla valtellinese.  Invero la crêpe è una specialità bretone, ma di necessità si fa virtù. Le crêpe sono  realmente buone. Sia salate che dolci.  Il prezzo accettabile. Per 14 euro aperitivo, due crêpe, e sidro ad annaffiare il tutto. Per Lione un prezzo popolare.  Ma la serata ci attende.


(continua...)


 



le  foto dell'avvenimento sono qui

scritto da: emanuelemanco alle ore 17:04 | link | commenti
categorie: lione, lyonnacolo, lyonnes

Il Cenacolo è il gruppo di appassionati di fantascienza che si incontrano una volta al mese a Milano e dintorni.

Chi sono

Blogger: cenacolosf
Nome: Cenacolo Sf
Ciao. Io non sono una persona, ma un gruppo. Un gruppo aperto, pero', dove l'unica condizione per farne parte e' avere un interesse anche minimo per gli argomenti indicati nella parte "I miei interessi".

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