In realtà il cenacolo non ha mai smesso di essere convocato. E i commensali sono sempre accorsi entusiasti. Francia o Spagna, basta che se magna.
Anche un fumante brasato con polenta. Libagioni sempre copiose hanno accompagnato il desco. Devo dire che credo di avere scoperto la mia allergia al Negroni. L'aperitivo preparato da Paolo mi ha steso quasi immediatamente. Un mal di testa lancinante mi ha accompagnato per tutta la giornata. Pazienza. Non mi ha tolto l'appetito per fortuna. Anche l'antipasto di salumi è stato ampiamente spazzolato. Giochi, chiacchere e visioni di telefilm di Doctor Who sono seguite al pasto. Ma prima ancora si è festeggiato il compleanno di uno dei nostri "decani". Il nostro Giuseppazzo ha festeggiato con noi i suoi 70 anni. Non dimostrati. Sembra una frase fatta ma lo dico con convinzione. Quando ero piccolo i settantenni erano vecchietti rugosi e curvi. Giuseppe è vitale come non mai. Prova ne sono le foto del suo recente viaggio in Patagonia, che ci ha mostrato durante l'aperitivo. Infatti la torta portava però in bella evidenza un numero molto fantascientifico, ossia il mitico 42, più rispondente alla freschezza mentale del nostro caro amico! Complimenti e ancora auguri Giuseppe!
storia! Permettetemi un po' di autoironia celebrativa. Giusto ieri sera ho saputo che siamo su Robot! Nel numero 51 si parla di noi e di quello che facciamo. Cioè mangiare e bere e gozzogovigliare anzicheno. Negli ultimi appuntamenti siamo stati in un paio di pizzerie/ristorante egiziane. Il già noto San Marco tre mesi fa. Gli ultimi due cenacoli li abbiamo celebrati alla Pizzeria Marina, zona navigli. Un altro di quei posti il cui rapporto qualità/prezzo ci consente di mangiare e bere a sazietà, senza sentire quel profondo senso di vuoto al portafoglio...
Comuna Baires è stata evidentemente travolta dal numero dei partecipanti alla presentazione, e i tempi della consegna si sono dilatati. Consiglio vivamente per le prossime occasioni il giro pizzo Villaldea, così da ottimizzare i tempi. In pratica, invece di scegliere una pizza, in questo giro pizza, vengono portati 8 tranci diversi di 8 tipi di pizza. Con questo sistema, quando il locale è affollato i tempi si accorciano. D'altra parte la ristorazione in Comuna è una attività collaterale alle attività culturali.
La prima delle cinque serate sui libri fuori edizione è dedicata alla fantascienza. Con la solita verve Giuseppe Lippi ci introduce al magico mondo del libro da bancarella. L'usato d'occasione è per Lippi il libro per eccellenza. Se è vero che un onnivoro lettore saccheggia le librerie e le edicole delle nuove uscite, è anche vero che per recuperare classici ormai fuori catalogo le uniche alternative solo le rivendite di usato o la biblioteca. Il sottoscritto preferisce la prima ipotesi, perché garantisce il “possesso” del tesoro librario. Sinceramente ho letto pochissimi libri prestati in vita mia. Non riesco proprio a leggere qualcosa di non acquistato. Considerazioni personali a parte la lodevole iniziativa parte dalla fantascienza. Il pubblico affluito è come sempre composto di lettori e addetti ai lavori. Tra i convenuti, Jarok, Serra, Valla, Viviani. E sul tavolo davanti a Lippi obiettivamente troviamo alcuni rari tesori. Un omnibus del “Ciclo delle Torri” di Delany, le prime edizioni rilegate di “2001 Odissea nello Spazio” di Clarke e del “Secondo libro dei Robot” di Asimov. E' emozionante vedere con quale cura in passato si realizzassero le edizioni. E' una vera emozione toccare con mano le cuciture delle pagine. Valla porta una rara edizione de “La città stregata” di Leon Croc, risalente al 1920! Andrea Jarok porta una messe di titoli realmente imperdibili : una raccolta di racconti di Bester, “Stella della Sera”, “Il gregge alza la testa” di Brunner, una prestigiosa raccolta curata da Fruttero e Lucentini, “Il sole Nudo” di Isaac Asimov, “Spettro 5” di Schekley e last but not least, una rarissima prima edizione de “Il re dell'Aria” di Salgari, che costituirà uno dei più contesi pezzi della successiva asta.
Ma prima dell'asta Lippi ci introduce Franco Brambilla, uno degli abili copertinisti di Urania,
il quale ci delizia con la visione dei bellissimi originali delle sue copertine, nonché di alcune inedite illustrazioni. In particolare abbiamo modo di ammirare la prima versione della cover del numero attualmente in edicola di Urania, “Incubi Perfetti” di Jaques Spitz. Dalle parole di Lippi e Brambilla apprendiamo che in seguito ad una errata comunicazione delle indicazioni della copertina, trascritte fortunosamente in un tovagliolo della sala mensa mondadori, a Brambilla erano arrivate solo le parole “Mosche, Malattia Deturpante”. Sulla base di quelle frammentarie indicazioni il buon Brambilla aveva elaborato una copertina che poi ha rinunciato a presentare. Infatti dopo aver appreso in modo più dettagliato i contenuti dei due romanzi contenuti all'interno dell'Urania, ha quindi provveduto a realizzarne un altra che ha considerato più adatta. Un raro caso di autocensura!

La successiva asta, moderata da un Lippi improvvisato banditore, raggiunge momenti emozionanti. Una strenua lotta per il Salgari, una lunga battaglia per il “2001”. Il sottoscritto riesce ad aggiudicarsi la prima edizione italiana de “Il gregge alza la testa” di John Brunner. Un piccolo pezzo della mia infanzia che torna al suo posto, nella mia personale biblioteca.
Tutti gli intervenuti si spostano poi, sopraggiunta l'ora di cena verso il vicino ristorante “Il tempio d'Oro”. La serata gastronomica è invero senza infamia e senza lode. Talvolta i cenacoli, oltre ad essere una gioiosa occasione di convivialità fra appassionati di fantascienza, sono anche dei bei momenti di gastronomia. Non è questo il caso. Al tempio d'oro si ci nutre e si passa qualche ora in piacevole compagnia. Questo conta. Per l'aspetto gastronomico speriamo meglio nel prossimo cenacolo. La serata trascorre tranquilla, i tavoli sono affollati e non stiamo tutti in uno solo. Al nostro tavolo si rievocano le notti insonni di Fabio Crespi e Andrea Jarok per videoregistrare Babylon Five, una serie proposta dalla rai ad orari vampireschi e con un curioso concetto della continuità. Infatti dopo averne pubblicato l'episodio pilota, poi ha saltato la prima stagione ed è passata direttamente alla seconda. Ha saltato nuovamente la terza stagione, e, nel giro di un mese e mezzo ha mandato in onda la quarta e la quinta! Ovviamente con gli episodi in ordine sparso. In una serie nella quale ogni episodio era parte di una sola trama la cosa ha portato a grossi mal di testa nei suoi affezionati. Le memorie telefilmiche vengono rievocate. Manca solo la granda domanda : “E' meglio Kirk o Picard?”. Unanimemente o quasi concordiamo sul fatto che Bab5 è sicuramente una grande serie, ma è certo che Orion 8 vince il premio per la più pacchiana!
Cari amici, arrivederci alle prossime cenacolate!
Il Cenacolo è il gruppo di appassionati di fantascienza che si incontrano una volta al mese a Milano e dintorni.